Padre Slavko Barbarić

Ultima trasmissione registrata di fra Slavko Barbaric a Radio”Mir“Medjugorje

Venerdì 24 novembre 2000, ore 11:00:

1. Siano lodati Gesù e Maria! Saluto tutti voi sinceramente ascoltatori della voce della Regina della Pace dagli studi di Radio “Mir” Medjugorje e desidero che quest’ora alla scuola della Regina della Pace sia utile per tutti! Per tutto il mese abbiamo meditato sul messaggio che Maria ci ha dato il 25 Ottobre e oggi, stasera, attendiamo il nuovo messaggio e ci ricordiamo di ciò che ci ha detto nell’ultimo messaggio, ricordiamo che abbiamo insieme riflettuto sul rinnovamento della Chiesa, come Maria dice nel messaggio che la Chiesa si sta rinnovando nello spirito. Abbiamo detto che la Chiesa è ognuno di noi, se noi cominciamo a rinnovarci come individui, lì si rinnova la Chiesa. Abbiamo detto che il nuovo tempo può iniziare da oggi, senza aspettare l’inizio del nuovo anno e del nuovo millennio, ma il nuovo inizio, il nuovo tempo succede nell’uomo, quando l’uomo, con la forza dello Spirito Santo, si decide per un nuovo rapporto con se stesso, con la natura, con gli altri e con Dio. E qui sta la ragione di tutto l’annuncio dei profeti che promettono un nuovo tempo, ma in maniera nuova. Senza l rinnovamento interiore e spirituale dell’uomo non ci può essere il nuovo tempo, la nuova famiglia, la nuova Chiesa e dei nuovi rapporti. L’ultima volta abbiamo anche detto che Dio ha dato a ciascun uomo un dono e dei doni: l’uomo in se stesso, la sua vita è un dono, ma gli sono dati anche altri doni: questi doni vanno riconosciuti e, quando l’uomo li riconosce, allora l’amore, la pace, misericordia e bontà, ma anche i doni intellettuali, egli entra nel nuovo tempo e quando con questi doni inizia a servire gli altri, continua questo nuovo tempo.

Il nuovo tempo è una nuova situazione tra gli uomini, per cui ciascuno di noi è responsabile: nessuno di noi può dire di non aver bisogno di questo nuovo tempo, dire che non può fare niente e non sa niente, perché è responsabile del rinnovamento e del tempo nuovo. Per questo Maria ci parla e ci indirizza allo Spirito Santo che rinnova ogni cosa. E questo è per noi uno stimolo a pregare davvero, come Maria ci dice, lo Spirito Santo. Tutti coloro che seguono il programma serale e pregano sanno bene che, dopo aver pregato il Rosario e cantato le litanie, noi preghiamo lo Spirito Santo perché Maria così ha desiderato, che prima di ogni programma serale si invochi lo Spirito Santo, perché, senza lo Spirito Santo, non possiamo capire né fare nulla e non possiamo crescere. Che questa nostra trasmissione sia per noi stimolo a deciderci continuamente per il rinnovamento, a rinnovarci continuamente con la forza dello Spirito Santo!

2. Maria, alla fine del messaggio, ci ha chiamato tre volte: “Pregate, pregate, pregate!” perché semplicemente la preghiera diventi gioia. Lei stessa ha cantato con gioia e ha ringraziato Dio per i doni che ci ha dato. Ci avviciniamo al termine di questo Anno Liturgico e domani celebreremo “Cristo Re”, perciò è necessario che in questa trasmissione “La voce della regina della Pace” meditiamo sulle parole fondamentali che Maria ci ha detto nei messaggi a nome di Gesù Cristo. Diciamo per prima cosa ciò che va affermato, e che Maria ripete tante volte nei messaggi, e cioè ci chiede di dare a Dio il primo posto nella nostra vita perché davvero Dio regni nel nostro cuore, nei nostri pensieri e opere e oggi vogliamo divenire coscienti che Cristo ci si offre come via, verità e vita e certamente quando diciamo “Re”, dobbiamo essere coscienti che il Regno di Cristo, con Cristo, non è come quelli che abbiamo sperimentato, non è il regno dei politici o dei potenti sulla terra. La differenza assoluta e fondamentale è qui: sappiamo che, durante il processo contro Gesù, uno dei sommi sacerdoti ha detto che era meglio che uno morisse per il popolo piuttosto che tutto il popolo. E proprio questa è l’essenza del rapporto di Cristo con ogni uomo, con tutti noi: Lui ha dato la sua vita, è morto per i nostri peccati perché noi potessimo vivere. Quindi, direi che Maria ha ragione di invitarci ad aprire completamente il nostro cuore al Padre attraverso lo Spirito Santo, perché quando, attraverso la preghiera, permettiamo a Gesù di entrare nel nostro cuore, avremo veramente ciò che cerchiamo: avremo la Pace perché Lui è il Re della Pace, avremo la luce perché Lui è Luce, avremo l’amore nel cuore perché Lui è amore, avremo la vita nel cuore perché Lui da la vita, Lui serve la vita. Da qui viene la domanda per noi: “Chi davvero è al primo posto nella nostra vita?”. E’ molto facile dare la risposta, diciamo che Maria ci invita tre volte alla preghiera e tutti coloro che hanno risposto e pregano come Maria chiede, essi possono dire che Dio è al primo posto. La preghiera, infatti, significa prendere tempo per ciò che per noi è importante, per Colui che amiamo. Se prendiamo il tempo e preghiamo, significa che per noi Cristo è importante, che desideriamo parlare con lui, imparare da Lui, che vogliamo camminare con Lui. La preghiera ci dice cosa dobbiamo dire e fare ogni giorno. La preghiera è il tempo in cui ci rivolgiamo a Cristo, in cui ci riposiamo in Lui, in cui impariamo da Lui e parliamo con Lui, ascoltiamo la Sua Parola perché la nostra vita sarà più completa e perfetta, perché il nostro cammino su questa terra possa essere il vero cammino con Cristo verso la Patria Eterna. Il Regno di Cristo è regno di Pace, verità, e amore e ogni volta che abbiamo parlato del rinnovamento della Chiesa e ci impegniamo a rinnovare il nostro modo di vivere, siamo dalla parte di Cristo e Lui è dalla nostra parte. Che questa Solennità e il messaggio di Maria siano per noi un nuovo stimolo a purificare il nostro cuore da tutti gli idoli, da tutto ciò che non permette a Cristo di regnare pienamente nella nostra vita!

3. E mentre pensiamo a Cristo Re, è opportuno farci nuovamente la domanda: “Chi è davvero al primo posto nella nostra vita, chi la orienta?”. Vedete, se ci ricordiamo della preghiera e del digiuno di Cristo, e delle tentazioni con cui satana l’ha provato, nella terza tentazione ha detto a Gesù: “Ti darò tutti i regni della terra, se prostrato mi adorerai”. Gesù ha risposto: “Vattene satana! Adora solo il Signore e servi solo Lui!”. Gesù si è deciso completamente per il Padre, Lui è l’Inviato dal Padre per salvarci. Gesù non dimentica il suo ruolo e il suo compito e dice: “Mio Padre è al primo posto!”. Nella nostra vita può facilmente accadere che diciamo che siamo battezzati, che siamo di Cristo, ma nella nostra vita regna qualcun altro: può essere l’orgoglio, cioè può capitare che in realtà noi adoriamo noi stessi o che cerchiamo che gli altri ci adorino. Se accade che l’uomo mette se stesso al primo posto nella propria vita, Cristo non ha posto in quel cuore. Se ci guardiamo con umiltà possiamo capire chi per noi è al primo posto. E se vediamo che non riusciamo a perdonare qualcuno, diciamo a Gesù che ci comanda di perdonare settanta volte sette: “Signore, sai che per me è difficile perdonare, ma mi decido per questo: ti presento i miei dolori, ferite, la mia mancanza di pace, mi allontano da ogni sentimento cattivo e metto chiaramente te al primo posto!”. Se invece capita che siamo nervosi nelle parole o nei comportamenti, allora siamo noi al primo posto. Vedete quante volte i nostri dolori vengono dal metterci al primo posto! Certamente l’uomo deve amarsi, rispettarsi, difendersi, ma l’uomo non può adorare se stesso. Tutti i Cristiani e ciascuno di noi deve mettere chiaramente dei limiti anche a tutto ciò che è bello per deciderci chiaramente per Gesù e non per noi stessi o per quello che noi crediamo bene. Noi Cristiani dobbiamo continuare la nostra lotta perché Cristo sia al primo posto come ci chiede Maria!

4. E mentre ci siamo posti e abbiamo risposto alla domanda su chi sia al primo posto nella nostra vita, ricordiamoci che anche gli altri uomini o i gruppi possono essere al primo posto nella nostra vita. Capiremo questo se diciamo che, come capiranno bene i genitori, nella vita dei giovani, ad esempio quando il figlio cresce e arriva alla pubertà, i genitori sentono il grosso problema che i figli prendono il metro di misura e imparano i comportamenti del loro gruppo e i genitori, i catechisti, la Chiesa non hanno valore, i figli non accolgono i comandamenti, ma l’unica regola che accolgono nella loro vita è quella del gruppo. Così si comportano anche i grandi politici ed economisti e le sette. Per questo possono esistere le dittature dove la massa prende un individuo come unica misura di tutto: ciò che è bene in questo caso lo è perché risponde ai suoi interessi e il male è tutto ciò che distrugge i suoi scopi e programmi. Così l’uomo molto facilmente diviene “roba” degli altri e sciupa la sua dignità morale. L’uomo ascoltando queste dittature politiche o sette può fare il male e pensare che sia un bene. In questi casi si deve dire che l’uomo è un individuo lontano da Dio, che Dio non ha nulla da dirgli perché l’uomo da ascolto ad altri. Certo, dobbiamo amare e rispettare gli altri, ma non dobbiamo adorare nessuno e perdere così la nostra dignità eterna di Cristiani. In questo siamo deboli e molte volte sbagliamo senza esserne coscienti, Per questo è importante ciò a cui Maria continuamente ci invita: alla preghiera, al digiuno, alla Confessione e alla Santa Messa, perché possiamo riparare ciò che abbiamo sbagliato e restare veri verso tutti e verso noi stessi e verso il mondo. L’uomo che è pronto a dimenticare le cose spirituali per quelle materiali, che non ha tempo per la preghiera, per la Messa perché deve lavorare, l’uomo che adora le cose materiali in modo da seguire solo ciò che lo aiuta a possedere di più, infrange i Comandamenti e per lui gli altri perdono il loro valore. In mezzo a noi ci sono molti falsi dei, molti idoli essi facilmente si impiantano tra noi e ricevono tanti diritti che Dio, che ci parla attraverso il Suo Figlio, non ha più per noi la Parola vera. Per questo noi siamo nella scuola di Maria, perché il nostro rapporto con Dio sia sincero e così potremo instaurare anche nuove relazioni con gli altri e così, lo ripetiamo, verrà il nuovo tempo!

5. Fratelli e sorelle, mentre abbiamo meditato sul nostro rapporto con Dio e ci siamo chiesti chi sia davvero al primo posto nella nostra vita, ora preghiamo tutti perché il Signore Dio sia davvero al primo posto nella nostra vita. Dopo una pausa che ci servirà per raccoglierci pregheremo:

Signore Dio Onnipotente, Creatore del cielo e della terra,

Creatore della nostra vita, nel Nome del Tuo Figlio Gesù Cristo Re, con Maria, Regina della Pace, ti preghiamo: libera il nostro cuore da tutto ciò che ti impedisce di essere al primo posto nella nostra vita! Rinunciamo ad ogni egoismo e ad ogni adorazione di noi stessi o degli idoli falsi o degli altri.

Rinunciamo a tutto ciò che ti impedisce o Padre di essere col tuo Figlio Gesù Cristo al primo posto nella nostra vita!

Ti presentiamo tutti coloro che si sono allontanati da Te, che si sono persi nel loro egoismo o si sono dati agli altri o alle cose materiali: liberali Signore, perché come tuoi figli liberi possano vivere e creare veri rapporti con se stessi e con gli altri!

Ti preghiamo per tutti i cristiani che si chiamano così di nome ma non vivono e non seguono la via che tu hai mostrato nel Tuo Figlio Gesù Cristo. Benedici tutti i rinnovamenti nella Chiesa e nel mondo, perché possiamo, ciascuno per la sua parte, vivere responsabilmente nella Luce di Cristo, nostro Re, che vive e regna nei secoli dei secoli! Amen!

6. Grazie, cari amici, per essere stati con noi nella trasmissione “La Voce della Regina della Pace” che è stata seguita dal punto di vista tecnico da Ivo Šego ed è stata preparata per voi da Fra Slavko Barbaric. Pace a voi!

Trascrizione e Traduzione fedele alla registrazione – (Manuel)

Messaggio del 25 ottobre 2000

Cari figli, oggi desidero aprire a voi il mio cuore materno e
vi invito tutti a pregare per le mie intenzioni.
Con voi desidero rinnovare la preghiera e invitarvi al digiuno
che desidero offrire a mio Figlio Gesù per la venuta di un nuovo tempo,
un tempo di primavera.
In questo anno giubilare tanti cuori si sono aperti a me
e la Chiesa si sta rinnovando nello Spirito.

 

Padre Slavko è morto venerdì 24 novembre 2000
sul Krizevac alla fine della Via Crucis.

Audio dell’ultimo commento di Fra Slavko al messaggio del 25 ottobre 2000.

Commento scritto del Messaggio della Gospa del 25/10/2000 di Padre Slavko

Prima di fare una riflessione su questo messaggio, vorrei ricordarvi quello che la Madonna ha detto nel messaggio di settembre. “Vi invito ad aprirvi alla preghiera; che la preghiera diventi per voi gioia”. Solo l’amore può aprire il cuore e rendere possibile che un incontro diventi gioia. Ricordiamo qui che la Madonna prega perché tutti i non credenti facciano esperienza dell’amore di Dio; allora anche noi siamo inclusi. Non bisogna aspettare la gioia per poter pregare, ma bisogna deciderci per la preghiera e la gioia verrà. Ha poi detto: “Rinnovate la preghiera nelle vostre famiglie”. Spero veramente che molte famiglie siano riuscite a superare tutte le scuse, tutti gli impedimenti per cominciare o ricominciare a pregare insieme. Ma perché possano unirsi nella preghiera, bisogna prima che soprattutto le mamme preghino perché i loro figli e i loro mariti facciano esperienza dell’amore di Dio. Ha chiesto anche: “Formate i gruppi di preghiera così sperimenterete la gioia nella preghiera e nella comunione”. A coloro che pregano ha promesso che “nel cuore sono aperti alla volontà di Dio e testimoniano gioiosamente l’amore di Dio”. Quando uno si decide per la preghiera, io dico che esiste già il 50% del gruppo di preghiera, perché Gesù ha detto: “Dove due o tre sono riuniti nel mio nome, Io sono con loro”. Quando uno si decide per la preghiera e cerca un’altra persona per pregare insieme almeno una volta alla settimana il rosario, per leggere la Bibbia, il messaggio, meditare un po’, ecco il gruppo di preghiera. La Madonna alla fine ha ripetuto: “Io sono con voi, vi porto tutti nel mio cuore e vi benedico con la mia benedizione materna”.

Il messaggio di oggi ci ricorda un po’ il messaggio di agosto in cui la Madonna ha detto che molti portano nei loro cuori la vittoria del Suo Cuore Immacolato pregando e convertendosi. In questo messaggio direi che si sente proprio un ottimismo della Madonna, ma sempre con la richiesta della preghiera, come ha ripetuto tantissime volte. Ella dice: “Desidero aprire a voi il mio cuore materno”. Non c’è bisogno di tante parole per capire questo. Basta pensare alla propria madre, a tutte le mamme quando dicono ai loro figli: “vi apro il mio cuore”, quando vogliono chiedere qualche cosa o condividere con loro una gioia o anche le angosce, le paure. Maria vuole aprire il Suo Cuore materno a noi, perché vuole rivolgerci una grande richiesta: “Vi invito tutti a pregare per le mie intenzioni”. Tante volte nei messaggi la Madonna ha ripetuto che ha bisogno di noi, della nostra preghiera, perché altrimenti non può realizzare i programmi che il Signore ha affidato a Lei in questo tempo. Le sue intenzioni, non dimentichiamo, sono: la pace, la conversione, anche la preghiera, il digiuno, l’amore, la riconciliazione. Ecco le Sue intenzioni! Ella vuole che rinnoviamo le relazioni verso Dio, verso gli altri, verso anche la natura, quando ci chiedeva, per esempio, di uscire fuori per scoprire Dio creatore. Vuole rinnovare anche le relazioni nella famiglia dicendo: “amate prima i vostri familiari, poi la parrocchia e dopo potete amare tutti”. Ci ha detto anche di lottare contro satana e di non permettere a lui di sedurci alle cose negative. Tutte le Sue intenzioni sono veramente le nostre intenzioni o, direi, i nostri bisogni. Rispondendo e pregando per le Sue intenzioni, naturalmente preghiamo per noi stessi, per le famiglie, per la Chiesa e per il mondo.

Aggiunge: “Con voi desidero rinnovare la preghiera”. Noi sappiamo come si è spento lo spirito di preghiera in molti cuori, famiglie, anche in molte parrocchie. E la Madonna vuole con noi, con i veggenti, con questa parrocchia, con i pellegrini, con chi sente il messaggio, rinnovare la preghiera non solo individualmente, ma, io credo in tutto il mondo “… e invitarvi al digiuno”. Noi sappiamo che dall’inizio la Madonna ci ha chiesto il digiuno e la preghiera dicendo: “Con il digiuno e la preghiera si possono fermare le guerre e sospendere le catastrofi naturali”. Il digiuno è una prassi che abbiamo un po’ dimenticato, ma la Madonna non accetta questa situazione; per questo tante volte nei messaggi ci ha invitato a digiunare. Pregando e digiunando, come dice anche il Papa nel documento “Il Vangelo della vita”, possiamo lottare per la cultura della vita contro la cultura della morte. Bisogna sentire di nuovo questo messaggio e avere il coraggio di digiunare. Il digiuno fa bene per il corpo fisico, per la mente, per l’anima e per lo spirito. Il digiuno e la preghiera sono i mezzi più forti nella lotta contro satana, contro il male. Nello stesso documento, il Papa, invitandoci tutti a pregare e digiunare, dice che possiamo scoprire così il male e lottare meglio contro il male.

La nostra preghiera e il nostro digiuno la Madonna desidera offrirli, “al mio Figlio Gesù per la venuta di un nuovo tempo, un tempo di primavera “. Ecco una grande intenzione o progetto che il Signore ha affidato a Maria: aiutare il mondo a rinnovarsi perché vengano veramente nuovi tempi, tempi di pace e, diciamo, anche tempi messianici. Ma bisogna pregare e digiunare perché la Madonna abbia ad offrire qualche cosa al Suo Figlio Gesù per questa intenzione. Spero che la Madonna riuscirà proprio a smuovere molti a digiunare e a pregare per collaborare così alla realizzazione dei suoi programmi.

Ringraziamo Dio perché la Madonna dice: “In questo anno giubilare tanti cuori si sono aperti a me e la Chiesa si sta rinnovando nello Spirito”. Dobbiamo solo deciderci a continuare questo cammino e continuare ad aprire il cuore a Maria e con Lei andare avanti. Quando una persona si rinnova, la Chiesa si sta rinnovando. Quando una famiglia si rinnova, naturalmente anche la Chiesa e le comunità parrocchiali si rinnovano di più. Ecco, tutti siamo invitati sia individualmente che insieme a rinnovarci e così rinnoviamo la Chiesa. Ma di sicuro senza lo Spirito non c’è un rinnovamento. Adesso possiamo anche forse capire meglio la richiesta della Madonna di pregare lo Spirito Santo prima della Messa serale, e noi lo facciamo. Vogliamo anche continuare a pregare lo Spirito Santo perché questo rinnovamento si compia e perché questo nuovo tempo possa venire.

La Madonna dice: “Gioisco con voi e ringrazio Dio per questo dono”. Perché non solo Medjugorje in se stessa, ma molti altri movimenti e anche l’anno giubilare, sono grandi doni che il Signore ha dato a noi in questo tempo. Di nuovo la Madonna ci fa capire che senza di noi non si può andare avanti e ripete tre volte la richiesta: “Pregate, pregate, pregate”. Come nel messaggio di settembre aggiunge: “affinché la preghiera diventi gioia per voi”. Come la preghiera può diventare per noi gioia? La risposta è molto semplice: pregando per la grazia dell’amore, ogni incontro si trasforma e diventa incontro gioioso. Così è fra di noi e, per eccellenza, è così anche con Dio. Pregando per la grazia dell’amore di Dio, ecco, dopo aver ricevuto l’amore, avremo anche la gioia che ci porterà avanti nella preghiera.

Notizie:

In questo periodo Vicka e Marija sono qui a Međugorje, Ivan è negli Stati Uniti, gli altri veggenti sono a casa con le loro famiglie. In questo ultimo mese c’era moltissima, moltissima gente, direi da tutto il mondo. In questo momento ci sono moltissimi pellegrini dall’America, Inghilterra, Irlanda, anche molti italiani, polacchi, rumeni, 700 ungheresi, un centinaio di libanesi, coreani, francesi, slovacchi e alcuni sudamericani. E così Međugorje è proprio piena, grazie a Dio. Continuiamo il nostro cammino con la Madonna. In queste ultime settimane abbiamo avuto anche diversi vescovi: tre dalle Filippine, uno dal Messico e uno dagli Stati Uniti. Ci sono anche molti sacerdoti: stasera hanno concelebrato più di cinquanta. Vedendo questo afflusso, possiamo forse capire perché la Madonna in questo messaggio dice che molti cuori si sono aperti a Lei; speriamo che tutti potremo rimanere fedeli a quello che la Madonna ci chiede.

Preghiera finale:

Signore, Dio Padre onnipotente, nel nome di Tuo Figlio Gesù, con Maria, Regina della Pace, Ti preghiamo: donaci la grazia della preghiera, che possiamo veramente con le nostre preghiere aiutare i programmi che Tu hai affidato a Maria, Tua umile serva; e donaci lo spirito del digiuno, che possiamo digiunare con amore e in preghiera. Che il Tuo Figlio Gesù accetti i nostri digiuni e le preghiere che Maria vuole offrire a Lui per questo nuovo tempo che Tu stai preparando per tutti noi. Signore, Ti chiediamo: continua ad aprire i nostri cuori in quest’anno giubilare, che possiamo così rinnovare noi stessi, che possano rinnovarsi le nostre famiglie, tutte le comunità e tutta la Chiesa. Manda il Tuo Spirito Santo perché ci guidi nel nostro cammino. Ti ringraziamo con Maria per questo dono e ti chiediamo la grazia per tutti quelli che non pregano, per tutti quelli che si sono allontanati da Te. Benedici, Signore, le nostre famiglie, i gruppi di preghiera, i veggenti, tutti i pellegrini, tutta la parrocchia; fa che possiamo esserTi di aiuto con la nostra conversione, affinché il tempo che vuoi darci venga. Che venga il Tuo Regno, Regno di pace e di amore. Così sia. Il Signore vi benedica: Padre, Figlio e Spirito Santo. Amen.

Padre Slavko La testimonianza del medico, ora sacerdote, che ha soccorso P. Slavko moribondo
Sono un parroco tedesco e sacerdote, con un passato di una lunga strada per arrivare a Dio. Come diversi di voi, anch’io ho cercato il senso della vita, e andavo a sinistra e a destra. Un giorno stavo troppo male, e Dio mi ha ricompensato tantissimo perché ho potuto provare il suo amore immenso. Poi ho cominciato a cercare questo Dio. Io sono stato anche nella setta di Moon e tra i Testimoni di Geova: non ho neanche pensato che Dio potesse essere in chiesa.

Una mattina mi sono svegliato [dicendomi]: “sì adesso so dove appartengo”, ma non sapevo perché questo. Sono andato fino alla finestra perché abito a Innsbruck, al centro di quella città. Le vie erano piene di persone, ma non sapevo perché. Sono sceso sotto e ho chiesto: “Perché siete qui?”. E loro mi hanno detto: “Viene il papa Giovanni Paolo II, e passa di qui”. Allora lui doveva passare proprio davanti alla mia finestra, proprio davanti a me. Allora io ho detto: “Intanto che lui è qui vado alla sua Messa, così che io posso dire che il Santo Padre è passato da me, a casa, a chiamarmi”.

Durante questa Santa Messa è iniziata una lotta spirituale.

Il punto principale era se davvero Gesù è presente nell’Eucaristia o questo è solo un pane. Io avevo deciso in quel momento: “sì, quello è Gesù!”. Da allora provavo gioia sempre alla domenica. Dopo di allora avevo bisogno di trovare la via che mi conducesse alla Madre di Dio. Un amico mi ha dato un libro della consacrazione alla Vergine Maria, e mi ha detto: “un giorno tu pregherai questa preghiera”.

Così un anno e mezzo o due anni dopo, sono arrivato al punto di pregare questa preghiera, senza conoscere Medjugorje. E nel trentesimo giorno in cui pregavo questa consacrazione, sono venuto a Medjugorje. E mi sono consacrato in chiesa, nel momento dell’apparizione. Questo è avvenuto mentre c’era la guerra, perché era il 1993: ed è successo durante il festival dei giovani.

La veggente Marija parlava nel tendone verde, perché allora c’erano due tendoni: Marija ha fatto la sua testimonianza. In quel momento io ho sentito una voce che mi diceva: “Vieni, vieni!”. Io ero sicuro in quel momento che era la Madre di Dio. Non so come, non capivo da dove mi chiamasse. Poi ho capito che mi stava chiamando dalla Croce.

Allora ho incontrato padre Slavko.

Io gli ho detto che vorrei essere sacerdote. E lui mi ha dato una botta al petto. E poco dopo che io lavoravo come medico sono andato nella Comunità delle Beatitudini, pensando che quella facesse per me. Ho vissuto più o meno […] insieme a questa Comunità. Era un venerdì. Pioveva. Il tempo era bruttissimo. Mi sono chiesto se andare o meno a fare la Via Crucis, perché quando piove sopra è molto scivoloso e non è facile andare su. Finalmente, dentro di me, mi sono convinto e ho detto: “Vado lassù a pregare questa Via Crucis”.
A quell’epoca, io non sapevo, cioè non pensavo nemmeno alla vocazione, pensavo di sposarmi, creare una famiglia. Mi sono incamminato per fare la Via Crucis. Padre Slavko era qualche stazione davanti a me con una ventina di persone della parrocchia. Io pensavo: “Ma guarda: tu pensi di andare o non andare a fare la Via Crucis, e padre Slavko quasi ogni giorno va su una di queste due colline”.

E quando mi sono trovato alla tredicesima stazione, la gente correva verso di me. Io pensavo che gente fosse impazzita perché era pericoloso, scivoloso. Ma quando sono uscito da una piccola curva ho visto che c’era un sacerdote che era disteso su una pietra. Siccome sono medico, mi sono avvicinato, ho guardato e ho visto che il cuore stava soffrendo e che lui stava morendo. Abbiamo cercato di rianimarlo, ma questo non dava nessun risultato. Allora ho detto alla gente: “Pregate, pregate: padre Slavko sta morendo!”. In quel momento la pioggia si è fermata, ha smesso di piovere: questo è successo tra la tredicesima e quattordicesima stazione.

Da lì si vede la chiesa. Il sole illuminava la chiesa e si vedeva un piccolo arcobaleno; e le nuvole erano in una posizione che il sole le illuminava da sopra. Io in quel momento sapevo che padre Slavko era in cielo. Nel suo cappuccio francescano ho visto un melograno che poi è scomparso. Dopo abbiamo preso padre Slavko per portarlo giù.

Era molto difficile perché era scivoloso. In quella occasione io ho pregato: “Padre Slavko, adesso sei nel cielo: dammi una parte del tuo spirito, fammi parte del tuo spirito”. Mentre lo portavamo giù, poiché era già morto, le sue mani andavano a sinistra e a destra. Una sua mano mi ha toccato sulla spalla di dietro, non proprio alla spalla, ma alla schiena. Io mi sono data questa spiegazione [come se padre Slavko mi dicesse]: “Io ho fatto la mia Via Crucis, adesso comincia la tua”.

Poi sono sceso, sono andato in chiesa, perché avevo bisogno di pace. Per più di un’ora ho pianto, senza sapere perché. Dopo ho capito che padre Slavko per me ha chiesto la grazia di non guardare solo me stesso.
In quel momento ho preso la decisione: “Io sarò sacerdote!”.

Sono entrato in convento in Austria, sono diventato sacerdote, e ora sono sacerdote. È da tre anni che sono sacerdote, e non c’è cosa più bella al mondo che essere sacerdote.
Il sacerdote può donare Dio: chi può farlo? Io voglio ringraziare la Madonna, voglio ringraziare padre Slavko, ma soprattutto il nostro Padre Celeste.

Gesù è risorto: Lui è veramente risorto! (Testimonianza data al Festival dei Giovani a Medjugorje)

Messaggi 25 ottobre 2000

Cari figli, oggi quando il Cielo vi è vicino in modo speciale vi invito alla preghiera,così che attraverso la preghiera mettiate Dio al primo posto.Figlioli, oggi vi sono vicino e benedico ognuno di voi con la mia benedizione materna perché abbiate forza e amore per tutte le persone che incontrerete nella vostra vita terrena e perché possiate dare l’amore di Dio.Gioisco con voi e desidero dirvi che vostro fratello Slavko è nato al Cielo e che intercede per voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

Curriculum Vitae Dr. P. Slavko Barbaric, OFM IN MEMORIAM

P. Slavko Barbarić e venuto a mancare il 24 novembre 2000 alle ore 15.30. Dopo aver completato il rito della Via Crucis, che come ogni venerdì eseguiva insieme ai pellegrini ed ai parrocchiani, ha iniziato ad avvertire dolori. Si e seduto su un masso, si e rapidamente accasciato, ha perso conoscenza ed ha reso l’anima al Signore. P. Slavko Barbarić era nato l’11 marzo 1946 da Marko e Luca Stojić a Dragićina (parrocchia di Ćerin). Aveva frequentato i primi otto anni di scola a Ćerin ed il ginnasio a Dubrovnik. Era entrato nell’ordine francescano a Humac il 14 luglio 1965. Aveva preso i voti il 17 settembre 1971 ed era stato ordinato sacerdote il 19 dicembre 1971. Aveva studiato a Sarajevo, Graz e Friburgo. Aveva portato a termine gli studi a Graz (in Austria) conseguendo il magistero. Dopo cinque anni di attività pastorale nella provincia dell’Erzegovina, nella parrocchia di Čapljina, nel 1978 aveva deciso di proseguire gli studi a Friburgo e qui, nel 1982, aveva ottenuto il dottorato in pedagogia religiosa, conseguendo il titolo di psicoterapeuta. Aveva lavorato a Ćapljina come sacerdote – francescano dal 1973 al 1978. Dalla primavera del 1982 fino al settembre 1984 aveva lavorato a Mostar come catechista degli studenti, aveva condotto seminari di preghiera presso il convento delle suore a Bijelo Polje presso Mostar. Grazie alla sua opera fruttuosa con i giovani ed ai corsi di preghiera accolti entusiasticamente dagli studenti, il regime comunista dell’epoca inizia perseguitare P. Slavko. In quei momenti difficili il Cardinale Franjo Kuharić difese P. Slavko Barbarić e la sua opera. Grazie alla sua conoscenza delle principali lingue europee ed agli impegni nelle parrocchie in cui aveva operato, P. Slavko lavoro instancabilmente con i pellegrini a Međugorje, sin dal momento in cui porto a termine gli studi nel 1982. Egli fu trasferito ufficialmente a Međugorje nel 1983. Su richiesta del vescovo Žanić, nel 1985 fu assegnato alla parrocchia di Blagaj, nel 1988 a Humac, dove ricopri l’incarico di cappellano ed aiuto insegnante dei novizi. All’inizio della guerra in Bosnia – Erzegovina, quando tutti i frati più anziani andarono a Tućepi come esuli, P. Slavko rimase a Međugorje, con l’approvazione verbale di P. Drago Tolj, provinciale dell’epoca. Sin dall’inizio della sua attività a Međugorje, egli si era dedicato alla scrittura di libri di contenuto spirituale: Pregate col cuore, Dammi il tuo cuore ferito, Celebrate la Messa con il cuore, Alla scuola dell’amore, Adorate mio Figlio con il cuore Con Gesù e Maria sul Golgota verso la Resurrezione, Pregate insieme con cuore gioioso, Madre, guidaci alla pace, Seguimi col cuore, Colloqui e Digiunate con il cuore, che sta per essere pubblicato proprio in questi giorni. I libri di P. Slavko Barbarić sono stati tradotti in venti lingue, con oltre 20 milioni di copie vendute in tutto il mondo. Oltre ai libri, egli ha pubblicato articoli di argomento vario. Aveva creato il Bollettino di San Francesco a Ćapljina, aveva collaborato con Kršni zavicaj, Glas mira e con la stazione radio Mir Medjugorje. Oltre a scrivere, egli dialogava incessantemente con i pellegrini, guidava le celebrazioni eucaristiche, le preghiere sotto la croce, il Rosario a Podbrdo e la Via Crucis sul Križevac, dove si e conclusa la sua vita terrena. Ogni anno organizzava incontri speciali con i sacerdoti ed i giovani e, presso la casa di preghiera della provincia Domus pacis, teneva seminari di digiuno e preghiera. In seguito alle enormi sofferenze del periodo della guerra, aveva fondato e guidava l’associazione di istruzione e formazione Majcino selo, presso la quale vivono attualmente più di 60 persone (orfani di guerra, bambini di famiglie separate, ragazze-madri, persone anziane sole e bambini malati). Se qualcuno sapeva amare i bambini, questi era proprio P. Slavko ed anche i bambini lo amavano: gli stavano sempre intorno e lui sapeva sempre come fare per raccoglierli intorno a sé, proprio come Gesù! La sua formazione ed istruzione da psicoterapeuta gli aveva permesso di lavorare insieme ai tossicodipendenti presso la comunità Cenacolo, fondata da suor Elvira, soprattutto presso la casa di Međugorje Campo della Vita. Si era impegnato per utilizzare l’aiuto dei benefattori di tutto il mondo per istituire anche due fondi: il Fondo dei figli dei difensori della patria morti nella guerra ed il Fondo amici dei talenti, per aiutare i giovani studenti. E’ difficile evidenziare qualcosa in particolare nella vita di questo uomo grande ed unico, ma se dovessimo farlo sarebbe sicuramente il periodo della sua vita trascorso a Međugorje. P. Slavko Barbarić aveva girato tutto il mondo diffondendo il messaggio di pace e riconciliazione della Madonna. Egli era l’anima ed il cuore del movimento di pace nato a Međugorje diciannove anni e mezzo fa. Aveva delle caratteristiche uniche: la conoscenza delle lingue, la facilita di comunicazione con le persone, la sua cultura, la semplicità, la cura e l’interessamento per i bisognosi, l’inesauribile energia che era impossibile credere che un solo uomo potesse avere, la diligenza ma, al di sopra di tutto, la devozione, l’umiltà e l’amore. Pregava e digiunava molto ed amava la Vergine con amore filiale. Era proprio questo il fulcro della sua vita: con la preghiera ed il digiuno l’anima degli uomini giunge a Dio, per mezzo di Maria, Regina della Pace. Vivere accanto a lui era talvolta irreale: egli cioè era qui, in questo mondo, ma al tempo stesso anche al di fuori di esso. Vicino a lui le parole di Gesù, le parole di un grande sacerdote, si trasformavano in realtà: …Essi non sono del mondo, come io non sono del mondo. Consacrali nella verità. La tua parola e verità. Come tu mi hai mandato nel mondo, cosi anch’io li ho mandati nel mondo. E per loro consacro me stesso, affinché siano anch’essi consacrati nella verità… (Gv 17, 16-19). Egli è stato sepolto presso il cimitero Kovaćica di Međugorje, domenica 26 novembre, dopo la celebrazione della Santa Messa nella chiesa di San Giacomo alle ore 14.00.

Fonte: fonte: Informativni centar Mir Međugorje

Il Podbrdo
Con il Rosario nel cuore La Madonna è apparsa sul Podbrdo a Međugorje il 24-25 giugno 1981 e da allora ogni giorno si è manifestata ai veggenti nella più straordinaria storia delle apparizioni mariane sulla terra.Un pellegrinaggio a Međugorje non presuppone soltanto la salita al Podbrdo e la devota recita del santo Rosario, vuole da te un’adesione profonda al mistero di Maria madre di Dio e corredentrice dell’umanità, chiede a te l’apertura del cuore mentre sali la collina, perché tutte le pietre lassù sono sante per due motivi: anzitutto sono state toccate dai piedi della Madonna; in secondo luogo hanno sopportato le fatiche del corpo e dello spirito di milioni di pellegrini che sono saliti lassù per chiedere protezione, preghiera, e grazie; per raccomandare i propri cari, per perdonare e pregare per i propri nemici. Davvero l’ascesa al Podbrdo è il momento più importante del tuo pellegrinaggio, perché è l’incontro con colei che sei venuto a trovare, nel luogo che lei ha privilegiato ed ha scelto come punto di partenza del suo progetto di salvezza dell’umanità. Il Podbrdo è anche il luogo per eccellenza della preghiera del Santo Rosario, che la Madonna ha tanto raccomandato in queste apparizioni: contro satana, aggrappatevi al Rosario, ci ha detto.Torna dal pellegrinaggio da Međugorje con il rosario nel tuo cuore e nella tua vita; portalo agli amici e alle famiglie; non importa la fatica che dovrai fare e gli ostacoli che incontrerai per mantenere il tuo proposito. Lei ti garantisce che ne vale la pena.Come si è sviluppato nei secoli, il Rosario oggi prevede quindici misteri suddivisi in tre corone, che contemplano i misteri gaudiosi, dolorosi e gloriosi.Il Breviario Romano indica il numero dei misteri (quindici) ma non specifica quali. La Chiesa ha stabilito che siano i seguenti:

Misteri gaudiosi

1) L’Annunciazione dell’Angelo a Maria;
2) La Visita di Maria a Santa Elisabetta;
3) La Nascita di Gesù;
4) La Presentazione di Gesù al Tempio;
5) Il ritrovamento di Gesù fra i dottori nel tempio.

Misteri dolorosi
1) L’Agonia di Gesù nell’orto;
2) La Flagellazione alla colonna;
3) L’incoronazione di spine;
4) Il viaggio di Gesù al Calvario;
5) La Crocifissione e Morte di Gesù in croce.

Misteri Gloriosi

6) La Risurrezione di Gesù;
7) L’Ascensione di Gesù al Cielo;
8) La Discesa dello Spirito Santo;
9) L’Assunzione al Cielo di Maria Santissima;
10) L’incoronazione di Maria Regina del cielo e della terra.

Quindici tappe, quindi, o poste, per un itinerario che porta la mente e il cuore a ripercorrere il cammino di Gesù e di Maria lungo la strada della salvezza.L’itinerario è immutabile nel punto di partenza e nel punto di arrivo: avvento, attesa, nascita, passione, risurrezione e glorificazione di Gesù e di Maria. Ma i percorsi sono numerosi e le convergenze sono lasciate alla libera scelta dell’orante.Si può percorrere la proposta evangelica, così come i misteri sottintendono; si può sintonizzarsi con le tappe dell’anno liturgico; oppure optare per l’aderenza e la solidarietà alla Chiesa nel suo cammino militante, purgante e glorioso; aderire al Papa e alle sue intenzioni; essere missionari; unirsi alle intenzioni e ai progetti di Maria; sentire i problemi del prossimo, le sue sofferenze; tendere l’animo verso i problemi della comunità di appartenenza: parrocchia, gruppo di preghiera, famiglia … con la massima naturalezza, così come ispira lo Spirito del Signore.Sono tutti percorsi convergenti verso !’identità spirituale alla quale la Madonna ci urge e ci sospinge con i suoi richiami e con i suoi messaggi.Per concludere, la storia del Rosario non è frutto di un’idea geniale di qualche antico devoto, ma è nata da una lenta evoluzione entro il cuore palpitante della Chiesa. Nei momenti di difficoltà, sempre i Cristiani hanno riscoperto la corona del Rosario; oggi, con il benessere, molti fedeli e tanti intellettuali, con veste e senza, hanno trovato monotono il ripetersi delle Ave Maria e magari hanno liquidato il Rosario come la preghiera del sonno, in favore di momenti più concentrati e di dialoghi meditativi più profondi.La Madonna è venuta in numerosi posti, e soprattutto a Međugorje, a ribadire la strada di sempre: «Afferrate il Rosario», e non ha fatto eccezioni nemmeno per i teologi e per gli intellettuali.Per inciso, non bisogna dimenticare che l’Ave Maria è la seconda preghiera, dopo il Padre Nostro, sicuramente linguaggio di Dio, perché le parole dell’Angelo riferivano il pensiero del Padre ed Elisabetta parlava ripiena di Spirito Santo. La monotonia che molti vi vedono va respinta come tentazione. In verità il Rosario è una preghiera che con semplicità e con facilità immerge nella sfera spirituale e mantiene la caratteristica della grande libertà.Non esistono costrizioni nella preghiera del Rosario: il cuore corre sospinto dallo Spirito Santo verso il mistero centrale della Redenzione, e Maria, la prima donna della Redenzione, la corredentrice, porge il suo Figlio Gesù, sorridendo e benedicendo.
“Nel Rosario vi riposerete» ha detto in un messaggio. E basta farne la prova.

Il Santo Rosario meditato da padre Slavko )
(dal libro ” … afferrate il Rosario” di Slavko Barbaric, Urbano – Pittiglio ed. Medjugorje -Tocco Casauria, -PE- 1997 per concessione di padre Slavko

MISTERI GAUDIOSI

So che molti di voi pregano il rosario. Questa constatazione, però, se da un lato mi conforta e rallegra, dall’altro fa nascere in me un forte dubbio: per quanti fedeli il rosario non è o non potrebbe diventare con il tempo che un vuoto e noioso ripetersi di parole e invocazioni?Da questo interrogativo è scaturita l’idea di realizzare un rosario che, mediante la meditazione dei misteri, consenta ad ognuno di stabilire un vivo contatto con Maria e con Suo Figlio Gesù. Occorre, cari fratelli, partire da un principio essenziale per la preghiera del rosario: il rosario è la preghiera della Bibbia!L’approccio con la parola di Dio, che potremo avere attraverso la meditazione fatta in silenzio e in assoluto raccoglimento, ci aiuterà ad entrare, con tutta la nostra capacità spirituale, in ciò che preghiamo e leggiamo.Questo modo di pregare il rosario consentirà a ciascuno di noi di guardarsi dentro ed avere, nello stesso tempo, un quadro reale di ciò che è la propria vita rapportata alla vita di Gesù e di Maria sulla terra …Il rosario così concepito e pregato non diventerà mai una noiosa ripetizione di parole sempre uguali!Se preghiamo il rosario in gruppo o in famiglia, possiamo intonare qualche canto mariano o usare un qualunque altro mezzo spirituale adeguato che aiuti a penetrare i profondi misteri della nostra fede e della Cristianità stessa.Attenti! Prima di cominciare a pregare ed ad applicare i consigli di questa pagina, troviamo un angolo adatto per mettervi la statua della Madonna o una sua immagine vicino alla Croce, e naturalmente anche la Bibbia. Per le occasioni più liete accendiamo anche una candela. Ma se non abbiamo un angolo adeguato, non rinunciamo al rosario, comunque. Mettiamoci in ginocchio o seduti e incominciamo!

Preghiera iniziale
Signore mio e Dio mio, desidero offrirti questo mio tempo. Dona tranquillità al mio cuore. Aiutami ad abbandonarmi interamente. Non permettere che alcuna mia parola sia detta a vuoto. Ognuna sia un passo in più per avvicinami di più a te. Illumina la mia mente e apri il mio cuore come un seme di amore, di fede e di speranza. Che cresca come è cresciuta nel purissimo seno della Vergine, dopo che Lei, in tutta la sua umiltà, aveva accettato di essere la serva del Signore. Aiutami, perché anch’io mi metta a tua disposizione come tuo fedele servitore. Credo in te, Padre, nel tuo Figlio e nel tuo Spirito Santo. Amen.

Credo in un solo Dio …

PRIMO MISTERO: L’ANNUNCIAZIONE

O Maria, hai accettato prontamente di essere la serva del Signore, dopo che in un primo momento ti eri turbata ed avevi riflettuto sul messaggio celeste. O Maria, tu sei la Vergine di cui parla il profeta Isaia. Tu conoscevi bene il tuo Dio e camminavi alla sua presenza. Tu gli avevi offerto la tua vita, perché attendevi il Salvatore promesso. Tu non ti sei turbata perché non eri disposta a compiere la sua volontà, ma perché non riuscivi a comprendere subito che proprio tu eri quella vergine su cui scendeva la potenza dello Spirito Santo e che doveva generare l’Emanuele, il Dio con noi. Il tuo timore non era il timore del superbo e dell’ egoista, ma il timore degli umili in Dio, che compiono sempre volentieri la sua volontà, senza ostentazione e senza vanto.O Maria! A ragione sei turbata, perché in te si incontrano la notte della maledizione e la notte della salvezza e l’attesa ‘aurora che genera il giorno.O Maria! Quando Tu forse avevi altri progetti di vita, Dio è entrato nella tua vita con il suo progetto speciale. E tu, come umile sua serva, gli hai generosamente aperto le porte del tuo cuore. Il tuo esempio mi sprona a volgermi anch’io verso il Signore per dirgli: Vieni, Signore! Vieni! La mia anima ti attende con entusiasmo e il mio cuore è pronto a riceverti … Vieni nei miei sogni e nei miei progetti, nelle mie speranze e nelle mie paure. Entra nella mia vita, e sarò tuo servo per tutta la vita. So di non essere degno che tu entri in me, ma so anche che tu ami

 

Padre nostro. 10 Ave Maria. Gloria.

“Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia!”

SECONDO MISTERO: LA VISITAZIONE
O Maria, ti sei recata in visita dalla tua parente Elisabetta. È volontà di Dio che noi portiamo Gesù nella vita degli altri quando lui entra nella nostra vita; che lo portiamo nelle gioie e nelle sofferenze, nelle tenebre e nelle amarezze altrui.Perciò, o Maria, fa che il mio amore verso i malati cresca e si sviluppi a tal punto che, in ogni fratello o sorella malati, io riconosca il tuo Figlio Gesù.

Padre nostro. 10 Ave Maria. Gloria.

TERZO MISTERO: LA NASCITA DI GESÙ


O Maria, Tu che sei genitrice del Verbo, la Madre della salvezza, Tu che hai accettato di essere serva, ora diventi madre. Il Signore innalza gli umili e, per questo, Tu sei la Madre del Salvatore. Tu hai generato colui che era l’atteso dei giusti. Dio è entrato anche nella mia vita. Anch’io ho detto: o Dio, sono il tuo servo. Ma la mia condizione di servo non mi ha reso fratello o sorella, né madre o padre degli uomini. O genitrice del mio Dio, fa che Egli entri pienamente nella mia vita mentre io lo sto adorando.

Padre nostro. 10 Ave Maria. Gloria.

QUARTO MISTERO: LA PRESENTAZIONE DI GESÙ AL TEMPIO

O Maria! Ti seguo mentre stai offrendo al Padre celeste il tuo Figlio primogenito, perché per mezzo di lui si realizzi la salvezza.Nel presentarlo, avrai certamente detto: “Eccoti, o Dio, il mio Figlio; Egli è il frutto del mio seno, ma appartiene a te, come anch’io ti voglio sempre appartenere”.Con te, o Maria, ci sono anch’io nel tempio davanti al Signore, e sul tuo esempio gli faccio l’offerta di me stesso. Tutto ho ricevuto e tutto gli dono. on voglio conservare nulla per me, né davanti a Dio né davanti agli uomini.

Padre nostro. 10 Ave Maria. Gloria.

QUINTO MISTERO: IL RITROVAMENTO DI GESÙ

Ti osservo, o Maria, e vedo con quanta responsabilità Tu stai educando tuo Figlio. Lo hai condotto al tempio, ma la gioia della visita e tramutata per te in una preoccupazione immensa. Per tre giorni non hai saputo dove fosse tuo Figlio ed eri addolorata. ma il dolore non ti ha impedito di compiere la volontà del padre. Hai cercato il Figlio, e la tua ricerca è stata ricompensata con nuova gioia.O Maria! Pregando questi misteri, vado considerando come Dio, dopo essere entrato nella tua vita, ti sta preparando per sacrifici maggiori e ti concede grazie sempre più grandi. Toccato da questi misteriosi eventi, di fronte a tutte le mie prove e paure, ancora una volta io dico: Eccomi, Signore, entra nella mia vita; anche quando mi sarà difficile, vorrò compiere la tua volontà; desidero che tutte le mie croci e tutte le mie sofferenze mi portino a nuovi incontri con te … Preghiera finale Grazie, o Signore, perché ho potuto meditare sul tuo ingresso nella vita di Maria, e grazie perché l’hai preparata ad accoglierti. Tu hai compiuto opere mirabili nella sua vita. So che non abbandonerai neppure me, perché sei entrato nella mia vita. Guidami e dammi la grazia di lasciarmi guidare. Amen.

 

 

LA VIA CRUCIS NEL GIORNO DEL DIGIUNO
La preghiera nel Giardino del Getsemani

Mentre gli apostoli dormono, tu preghi da solo, abbandonato.
Giuda prepara il tradimento. Sei triste. Sudi sangue e dici: “Padre, allontana da me questo calice”.
Perdonami perché spesso sono spiritualmente debole ed addormentato. Abbi pietà di quanti soffrono e patiscono. Abbi pietà di tutti coloro che affrontano la lotta con la morte. Manda loro l’angelo della consolazione, ma anche la forza di poterti seguire lungo il cammino della croce. Donami la grazia, in questa giornata di digiuno e preghiera, di poterti seguire lungo il cammino della croce come Maria, la tua Madre fedele.

– Abbi pietà di noi, Signore,
– Abbi pietà di noi. .

Chiusa in un dolore atroce, eri là sotto la croce, dolce Madre di Gesù.

Santa Madre, deh voi fate
che le piaghe del Signore
siano impresse nel mio cuore.

PRIMA STAZIONE: GESÙ E’ CONDANNATO A MORTE

– Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
– Perché con la tua santa croce hai redento il mondo. Pilato sapeva che eri innocente, ma ti ha condannato comunque. Non si è adoperato per trovare una soluzione equa e giusta per liberarti, perché aveva paura di perdere il proprio potere, la propria autorità
ed immagine dinanzi agli altri potenti ed al popolo. Nel suo cuore non c’era libertà e per questo non ha potuto scegliere con amore in favore della libertà e della giustizia. Tu hai accolto la condanna con amore perché il tuo cuore era libero, perché hai amato, pregato e digiunato. Oggi ti presento tutte le condanne con le quali ho giudicato e rifiutato gli altri perché nel mio cuore non c’erano né libertà né amore. Ti presento tutte le condanne che gli altri hanno inflitto a me ed alle quali io
ho risposto con la condanna, la rabbia, il rancore, la minaccia ed il desiderio di vendetta. In questa giornata di digiuno e preghiera, ti prego: del potere e dell’onore,
delle cose materiali e dei vizi, affinché io possa amare e perdonare.

Ti prego e ti offro questo digiuno per tutti i potenti del mondo
ed i responsabili della Chiesa affinché, con la forza del digiuno e della preghiera,
tu possa liberarli per la giustizia, l’amore, la verità e la pace.
Ti offro questo digiuno e questa preghiera anche per tutti coloro che soffrono
a causa di comportamenti e decisioni ingiuste,
affinché possano accettare pacificamente la propria condanna,
affinché tu possa guarire il loro cuore e la loro anima
ed affinché la pace si impossessi
del loro cuore e di quello di tutti gli uomini.

(In silenzio presenta al Signore la persona per la quale soffri o che soffre a causa tua;
prega, perdona e cerca la forza di perdonare!)

Padre Nostro, Ave Maria, Gloria al Padre

– Abbi pietà di noi, Signore,
– Abbi pietà di noi.

Il tuo cuore desolato fu in quel!’ ora trapassato, dallo strazio più crudele.

Santa Madre, deh voi fate
che le piaghe del Signore
siano impresse nel mio cuore.

SECONDA STAZIONE: Gesù, accetti su di te la croce

– Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
– Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

La croce sulla quale hanno deciso di farti morire ora si trova sulle tue spalle.
Fanno male le ferite che ti sono state procurate dalla flagellazione, ma tu le accetti con amore. Esegui ora alla lettera le parole che hai pronunciato come Maestro dinanzi ai tuoi discepoli: “Chi vuole essere mio discepolo, prenda la sua croce e mi segua”. Hai accolto la croce per insegnarci come portare le croci e liberarci dalle nostre croci.
Grazie.

In questa giornata di digiuno e preghiera ti prego: donami la luce interiore affinché nell’umiltà e nella libertà del cuore, io possa riconoscere tutte le situazioni nelle quali ho rifiutato la croce, nelle quali con le mie parole ed i miei comportamenti
ho posto la croce sulle persone con cui vivo e lavoro e che mi sono vicine.
Riconosco che spesso sono stato cieco dinanzi alla sofferenza che ho provocato agli altri e solo ora vedo quello che gli altri mi fanno e sono infelice, arrabbiato, adirato, accuso ingiustamente e maledico. Possano il digiuno e la preghiera liberare e purificare il mio cuore, affinché io sia il tuo discepolo e tu il mio Maestro. Ti offro questo digiuno e questa preghiera per tutti coloro che sono ciechi dinanzi ai propri comportamenti e, nell’orgoglio e nell’invidia, nella gelosia e nella dipendenza,
pongono pesanti croci sulle spalle degli altri e non le vedono e non se ne curano,
ma pensano soltanto ai propri diritti, al proprio piacere ed ai propri comportamenti non corretti. possano il digiuno e la preghiera purificare i cuori e portare la pace e l’ordine nei rapporti tra gli uomini.

(Presenta coloro che hanno posto sulle tue spalle le croci della sofferenza e prega
affinché anche tu ti renda conto di coloro ai quali fai lo stesso;
perdona, cerca la forza di perdonare).

Padre Nostro, Ave Maria, Gloria al Padre

– Abbi pietà di noi, Signore,
– Abbi pietà di noi.

Quanto triste ed affranta, ti sentivi, o Madre santa, del divino Salvatore.

Santa Madre, deh voi fate
che le piaghe del Signore
siano impresse nel mio cuore.

TERZA STAZIONE:
Gesù, cadi per la prima volta sotto la croce

– Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
– Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Ti ringrazio, Gesù, perché so che hai accettato la croce spontaneamente e con amore, ma fisicamente eri molto debilitato e per questo sei caduto sotto il suo peso. Tu non ti sei adirato con quanti ti avevano posto la croce sulle spalle né per essere caduto, ma hai offerto con amore questo momento per tutti noi: fa che possiamo rialzarci quando cadiamo, che non rimaniamo sotto le croci quando ci fanno cadere a terra, fa’ che non condanniamo chi gioisce per la nostra caduta. Grazie. In questa giornata di digiuno e preghiera, donami la grazia di essere consapevole delle mie cadute e dei miei comportamenti nelle cadute. Donami la grazia di capire che spesso e facilmente cado perché non ho pregato e non ho digiunato a sufficienza e quindi ho perso la forza interiore; per questo motivo oggi scelgo nuovamente il digiuno e la preghiera. Ti offro le situazioni nelle quali sono caduto perdendo la fede, la speranza, la pace, la pazienza, la bontà, la misericordia. Accetta anche le conseguenze di queste cadute nel mio cuore, che mi impediscono di rialzarmi e di camminare con Te. Ti presento anche coloro che ho accusato per queste cadute ed anche tutta l’amarezza nei loro confronti, che io ho accumulato nel mio Cuore. Signore, fa’ che con la forza del digiuno e ella preghiera, io possa rialzarmi e seguirti. Ti offro il mio digiuno e la mia preghiera anche per la salvezza mia e di tutti gli uomini. Amen.
(Recita cinque Padre Nostro in onore delle ferite di Cristo!)